Sinossi

Archaeology is changing rapidly due to a systemic approach and new analyses that are being applied to more aspects of research. The European Journal of Post-Classical Archaeologies, which since its inception has placed itself at the forefront of this evolution, resumes in its 8th issue the current debate and lines of research on urban archaeology, with case papers from France (E. Lorans, X. Rodier, A.-M. Jouquand; M. Fondrillon, A. Laurent-Dehecq, with E. Morin, X. Rolland), Belgium (Y. Devos, A Degraeve), Italy (E. Castiglioni, M. Rottoli; G.P. Brogiolo; F. Giacomello – winner of the 2018 PCA Award), Spain (A. León) and the Netherlands (B.J. Groenewoudt, R.J. van Lanen). Landscape studies and particularly environmental analyses continue to shed new light on old problems such as the end and transformation of Roman villas, in this case the exceptional complex of Noheda (Cuenca) (M. Valero Tévar). Another line of research concerns funerary archaeology. In this issue L. Lamanna reconstructs the kinship of those buried in an early medieval Italian cemetery (Montichiari, Brescia). Contributions by M. Asolati, M. Kenawi, G. Marchiori on the documentation of coins in archaeological contexts, A. Cosseddu on the Museo Nacional de Arqueología Subacuática of Cartagena (Spain), and by M. Valenti on North American Public Archaeology complete the volume. The project section has been reserved for the ARIADNE project, which aims to make archaeological data more easily discoverable, accessible and re-useable across institutional, national and disciplinary boundaries of archaeological research, of which the second phase (ARIADNEplus) is about to begin.

Allegati
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Autore

Gian Pietro Brogiolo
Formazione interdisciplinare tra archeologia, storia e architetture presso le Università di Padova (laurea in storia nel 1968 con Carlo Guido Mor), Cattolica di Milano (perfezionamento in archeologia medievale nel 1974 con Michelangelo Cagiano de Azevedo), gruppi acheologici locali. Sette principali linee di ricerca tra progetti e approfondimenti teorici:

  • edizioni di fonti (tra cui Statuti del XV secolo di Polpenazze e Manerba nel 1973);
  • trasformazione delle campagne dalla protostoria all’età moderna tra: “archeologia globale” (territorio di Salò, anni ’70) , “archeologia della complessità” (progetto Alto Garda, 1998-2005), “archeologia dei paesaggi” (progetto APSAT, 2008-2013), “archeologia delle comunità rurali” e della sostenibilità (dal 2014);
  • città dal tardo antico al basso medioevo (Brescia 1980-1992; Padova 2007-2012);
  • castelli di prima e seconda generazione (Rocca di Manerba 1971-2009, Castelseprio-Torba 1977-2019, Monte Barro 1986-1997, Monselice 1989-1996, Garda 1998-2003);
  • chiese del primo millennio (con scavi di una ventina di chiese e codirezione, dal 1981, del Corpus Architecturae Religiosae Europeae);
  • archeologia delle architetture;
  • archeologia pubblica (dagli anni ’70), tra ricerca, tutela e divulgazione nelle successive vesti di archeologo volontario, funzionario, docente.

È stato team leader in numerosi progetti nazionali ed europei (tra cui Transformation of the Roman World e Charlemagne. The Making of Europe, 1998-2000, Memola 2014-2017), co-curatore di alcune mostre (tra cui tre sui Longobardi a Brescia 2000, Torino 2007, Pavia-Napoli-San Pietroburgo 2007), co-fondatore della Società degli Archeologi Medievisti Italiani della quale è stato presidente per due mandati (2004-2011). È autore di oltre 500 pubblicazioni. Già docente nella scuole medie (1967-1980), ispettore della Soprintendenza archeologica della Lombardia (1980-1985), libero professionista (1985-1992), professore di Archeologia Medievale nelle università di Siena e Padova (1992-2016), è attualmente archeologo volontario e co-direttore delle riviste "European Journal of PostClassical Archaeologies", "Archeologia Medievale", "Archeologia dell'Architettura" e delle collane "Documenti di Archeologia" e "Progetti di Archeologia", membro del comitato scientifico in altre riviste, socio degli Atenei di Brescia e Salò, accademico corrispondente dell’Acadèmia de Bones Lletres de Barcellona.