Architettura fortificata allo stato di rudere nell'Italia settentrionale

Progetti di recupero, restauro e conservazione, ricostruzione, cantieri, manutenzione

A cura di Giorgia Gentilini

Architettura, Professione, Confronti, 1
2021, 118 pp., 179 a colori

ISBN: 9788899547554

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Sinossi

“Architettura fortificata allo stato di rudere nell'Italia set­tentrionale” (Trento, 8-9 maggio 2017) ha affrontato i temi del progetto di restauro e conservazione basato sulla conoscenza materiale dell'edificio storico tutelato, della ricostruzione, dei cantieri e degli interventi di ma­nutenzione dell'architettura fortificata allo stato di ru­dere presente sul territorio dell'Italia settentrionale. Nonostante i contributi trovino pubblicazione dopo quat­tro anni, gli aspetti discussi in questa occasione risultano tuttora al centro del dibattito nazionale e internazionale e permettono di inaugurare con adeguata scientificità il primo numero di questa collana. Senza chiamare in causa i grandi temi della Teo­ria e Storia del Restauro, un architetto conservatore sa che anche il minimo intervento, come ad esempio l'inte­grazione di giunti di malta decoesi o la protezione delle creste murarie, implica necessariamente scelte, tutt'al­tro che banali. Scelte che sono condizionate, natural­mente, da aspetti relativi al contesto, alla materia architettonica e al suo stato di conservazione, alle capa­cità tecniche delle maestranze e, non ultimi, alla sensi­bilità ed etica di Restauro del professionista che deve saper ideare, organizzare e coordinare in maniera siste­mica il progetto in tutte le sue fasi. Quest'ultimo deve poi interfacciarsi con la variabile tempo, sia nel suo rapporto col passato, sia nei termini di futuro considerando aspetti quali la durabilità del bene, e degli interventi ese­guiti, la destinazione d'uso e la programmazione di cicli di manutenzione. Il campo d'azione del professionista, quindi, si colloca in un equilibrio talvolta fragile dovendo tenere assieme le istanze della conservazione e quelle della sicurezza, proponendo una destinazione d'uso compatibile e, nel complesso, un programma di inter­venti che consenta di valorizzare il monumento e di tra­smetterlo, il più possibile durevole, ai posteri.

Allegati
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