Edilizia residenziale tra V e VIII secolo

4° Seminario sul Tardoantico e l’Altomedioevo in Italia settentrionale (Monte Barro, Galbiate, 2-4 settembre 1993

A cura di Gian Pietro Brogiolo

Documenti di archeologia, 4
1994, 190 pp.
Brossura, A4
ISBN: 9788887115031

€ 20,60
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Sinossi

Per lo studio dell’edilizia altomedievale disponiamo di tre principali gruppi di fonti: quelle scritte, quelle architettoniche relative ad alcuni edifici superstiti, quelle archeologiche documentate dagli scavi stratigrafici. Un approccio complessivo dovrebbe peraltro perseguire progressivi livelli di censimento e di interpretazione di: a) componenti e tecnologia; b) funzione e tipologia; c) organizzazione del lavoro; d) aspetti sociali ed economici. Il volume mette in luce la grande potenzialità dell’edilizia come fonte storica prioritaria per ricostruire la società e l’economia dell’Altomedioevo, grazie a numerosi studi di sintesi.

Allegati
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Autori

Gian Pietro Brogiolo
Formazione interdisciplinare tra archeologia, storia e architetture presso le Università di Padova (laurea in storia nel 1968 con Carlo Guido Mor), Cattolica di Milano (perfezionamento in archeologia medievale nel 1974 con Michelangelo Cagiano de Azevedo), gruppi acheologici locali. Sette principali linee di ricerca tra progetti e approfondimenti teorici:

  • edizioni di fonti (tra cui Statuti del XV secolo di Polpenazze e Manerba nel 1973);
  • trasformazione delle campagne dalla protostoria all’età moderna tra: “archeologia globale” (territorio di Salò, anni ’70) , “archeologia della complessità” (progetto Alto Garda, 1998-2005), “archeologia dei paesaggi” (progetto APSAT, 2008-2013), “archeologia delle comunità rurali” e della sostenibilità (dal 2014);
  • città dal tardo antico al basso medioevo (Brescia 1980-1992; Padova 2007-2012);
  • castelli di prima e seconda generazione (Rocca di Manerba 1971-2009, Castelseprio-Torba 1977-2019, Monte Barro 1986-1997, Monselice 1989-1996, Garda 1998-2003);
  • chiese del primo millennio (con scavi di una ventina di chiese e codirezione, dal 1981, del Corpus Architecturae Religiosae Europeae);
  • archeologia delle architetture;
  • archeologia pubblica (dagli anni ’70), tra ricerca, tutela e divulgazione nelle successive vesti di archeologo volontario, funzionario, docente.

È stato team leader in numerosi progetti nazionali ed europei (tra cui Transformation of the Roman World e Charlemagne. The Making of Europe, 1998-2000, Memola 2014-2017), co-curatore di alcune mostre (tra cui tre sui Longobardi a Brescia 2000, Torino 2007, Pavia-Napoli-San Pietroburgo 2007), co-fondatore della Società degli Archeologi Medievisti Italiani della quale è stato presidente per due mandati (2004-2011). È autore di oltre 500 pubblicazioni. Già docente nella scuole medie (1967-1980), ispettore della Soprintendenza archeologica della Lombardia (1980-1985), libero professionista (1985-1992), professore di Archeologia Medievale nelle università di Siena e Padova (1992-2016), è attualmente archeologo volontario e co-direttore delle riviste "European Journal of PostClassical Archaeologies", "Archeologia Medievale", "Archeologia dell'Architettura" e delle collane "Documenti di Archeologia" e "Progetti di Archeologia", membro del comitato scientifico in altre riviste, socio degli Atenei di Brescia e Salò, accademico corrispondente dell’Acadèmia de Bones Lletres de Barcellona.

Sauro Gelichi
Sauro Gelichi è Ordinario di Archeologia Medievale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Dirige il CeSAV (Centro Studi di Archeologia Venezia) e la SAAME (Centro Interuniversitario per la Storia e l’Archeologia dell’Alto Medioevo). E’ Presidente dell’AIECM3 (Association Internationale pour l’Etude des Céramiques Médiévales et Moderne en Méditerranée) ed è stato Socio Fondatore e poi Presidente della SAMI (Società degli Archeologi Medievisti Italiani) e della Consulta per le Archeologie Postclassiche. E’ Direttore Responsabile delle Riviste “Archeologia Medievale” e “Rivista di Archeologia”. E’ membro di redazione o del comitato scientifico di numerose riviste italiane ed internazionali e dirige diverse collane monografiche, tra cui, per la SAP, “Documenti di Archeologia” (con Gian Pietro Brogiolo). E’ stato direttore di numerosi scavi archeologi in Italia e di missioni all’estero (tra cui Siria, Montenegro, Turchia). Si è occupato di storia della ceramica medievale e, attualmente, si occupa prevalentemente di storia degli insediamenti costieri adriatici nell’alto medioevo e dei commerci nell’area mediterranea. E’ autore e curatore di oltre quattrocento pubblicazioni, tra articoli in riviste scientifiche e volumi.